Archivio di: ‘Momenti di verità’

La giara

Colui che trasporta una giara trasporta anche lo spazio al suo interno. Se fracassa la giara, essa è distrutta, ma non lo è lo spazio che conteneva: del pari è indistruttibile l’anima individuale, simile ad una nube, anche se sia infranto il corpo che la racchiudeva.

Upanisad

La gentilezza

La gentilezza delle parole crea fiducia.

La gentilezza dei pensieri crea profondità.

La gentilezza nel donare crea amore.

Lao-Tzu

Te stesso

Se vuoi risvegliare l’umanità, allora prima risveglia Te stesso.

Se vuoi eliminare la sofferenza nel mondo, allora prima elimina tutto ciò che è oscuro in Te.

Veramente, il più grande dono che tu puoi offrire al mondo è la trasformazione di Te stesso.

Lao Tzu

Il mondo

” Vi è un’ irriducibile differenza tra il mondo e l’esperienza che ne abbiamo.  Ciascuno di noi crea una rappresentazione del mondo in cui vive; creiamo cioè una mappa o modelo, che usiamo per originare il nostro comportamento. La nostra rappresentazione del mondo determina in larga misura l’esperienza  del mondo che avremo, il modo in cui lo percepiremo, le scelte che ci sembreranno disponibili vivendoci dentro.”

Richard Brandler e John Grinder

Realtà luminosa

“Poco importa la storia della vostra vita, è il modo in cui la vivete che ne fa una realtà luminosa”

…Quando la vita ha un dato evento da proporci, quest’ultimo viene calamitato dalla nostra anima per consentirci di crescere e sperimentare quello che vogliamo più profondamente in noi, Di qualsiasi evento si tratti, è sempre un’esperienza correlata all’Amore.
…..L’evento, in sè, è sempre neutro; quanto accade non è nè giusto nè ingiusto, nè bene  nè male: è un evento. E’ dunque proprio lo sguardo che reserveremo all’evento a creare quanto gli farà seguito, e a conferirgli quella sua colorazione unica: la nostra.

Annie e Daniel Meurois-Givaudan

 

Vivere la vita

“Ci sono due modi di vivere la tua vita.
Uno è pensare che niente è un miracolo, l’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo”
Albert Eintein

 

Donare

“Quello che conservi per te l’hai già perduto.
    Quello che doni sarà tuo per sempre”
    J.Recla

L’ego

[…] L’ego prende tutto personalmente. E l’emozione si alza in moto di difesa o magari di aggressività. State forse difendendo la verità? No, perché in nessun caso la verità ha bisogno di difesa. […] Sarebbe più preciso dire che l’illusione sta difendendo se stessa.”
Eckhart Tolle”

Lamentarsi

“Lamentarsi, cercare difetti e reagire sono atteggiamenti che rinforzano i confini e il senso di separazione dell’ego, elementi, questi ultimi, dai quali dipende la sua sopravvivenza. Tali atteggiamenti fortificano l’ego anche fornendogli un senso di superiorità grazie alla quale cresce vigoroso. Anche se può non apparire immediatamente evidente, il lamentarsi – per esempio del traffico, dei politici, dei “ricchi avidi” o della “pigrizia dei disoccupati”, dei vostri colleghi, del vostro ex consorte, degli uomini o delle donne – può darvi un senso di superiorità. Ecco perché: quando vi lamentate, implicitamente siete voi ad avere ragione e la persona o la situazione per la quale vi risentite ad avere torto. E non vi è nulla che dia forza all’ego più che l’avere ragione. Avere ragione è una identificazione con una posizione mentale, un punto di vista, un’opinione, un giudizio, una storia. Per avere ragione, avete bisogno di qualcuno che abbia torto, e così l’ego ama dar torto per avere ragione. In altre parole avete bisogno di dar torto a qualcuno per rinforzare il senso di chi siete. Si può dare torto a una persona ma anche a una situazione, reagendo o lamentandosene, il che è come dire che “questo non dovrebbe succedere”. Aver ragione vi pone in una posizione di superiorità morale immaginaria in relazione alla persona o alla situazione giudicata e trovata non all’altezza. E’ proprio quel senso di superiorità che l’ego vuole intensamente e grazie al quale si rafforza.”
Eckhart Tolle

Il condottiero

Febbraio 1519.
il condottiero spagnolo Hernàn Cortes partì alla volta dell’America Centrale con 11 navi e 508 soldati. Sbarcati sulla costa messicana, il generale vide che i suoi avevano posizionato le navi con la prua verso il mare in modo da essere pronti a fuggire.
Sorprendendo tutti i soldati, il condottiero di notte brucio’ le navi.
Increduli i suoi gli chiesero: capitano, e ora che cosa faremo in caso di sconfitta?
Sorridendo, il generale Cortes rispose: resta solo una possibilita': vincere e tornare a casa con le navi del nemico. Proprio con questa ‘mossa’, Cortes conquisto’ l’impero azteco.

 “più ci focalizziamo sulle vie di fuga, meno daremo il massimo per vincere le nostre battaglie”